INFUSO DI MELISSA, MALVA, MENTA E LIMONE

INGREDIENTI x 2 persone

PROCEDIMENTO

PROPRIETA' BENEFICHE

  • Le piante utilizzate per l’infuso hanno la capacità di rilassare l’organismo e in particolare alleviare una serie di sintomi gastroenterici come la cattiva digestione, i crampi allo stomaco, il reflusso e la flatulenza.
  • Per un maggior effetto digestivo e carminativo è consigliabile bere l’infuso ancora caldo.
  • Nella preparazione dell’infuso è preferibile utilizzate le foglie sfuse (fresche o essiccate) rispetto i filtri già pronti che si trovano in commercio in quanto potrebbero essere addizionati in zucchero e spesso sono composti dagli scarti di coltivazione.

Adatto per il paziente:  

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PORRIDGE CON FIOCCHI DI AVENA, PINOLI E CACAO

INGREDIENTI x 2 persone

PROCEDIMENTO

PROPRIETA' BENEFICHE

  • L’avena è un cereale altamente digeribile, povero di zuccheri semplici e ricco di lisina, un amminoacido essenziale difficile da trovare nel mondo vegetale. Grazie alla presenza di beta-glucani, i carboidrati del cereale vengono assimilati lentamente in modo tale da non provocare picchi glicemici e insulinemici.
  • Il cacao amaro fondente e i pinoli, grazie ai loro grassi buoni, oltre ad essere alleati del cuore, contribuiscono ad abbassare l’indice glicemico del pasto e tenere sotto controllo la produzione di insulina.
  • A causa della consistenza che assume il piatto, dovrebbero evitare questa colazione i pazienti che, per diverse ragioni come ad esempio un trattamento farmacologico, sviluppano facilmente nausea e vomito.
  • Piatto dotato di elevato potere saziante, pertanto è consigliato ai pazienti con un buon appetito

Adatto per il paziente:  

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CHIPS DI BARBABIETOLE

INGREDIENTI x 2 persone

PROCEDIMENTO

PROPRIETA' BENEFICHE

  • La presenza di un’elevata quantità di ferro nella barbabietola rende l’ortaggio un ottimo alleato contro l’anemia.
    Purtroppo, però, si tratta di ferro vegetale che difficilmente viene assorbito dall’intestino. Questo è il motivo per il quale viene aggiunto alla ricetta il limone: la vitamina C presente nell’agrume rende il ferro della barbabietola maggiormente assimilabile da parte del nostro intestino.
  • La barbabietola è inoltre dotata di proprietà antinfiammatorie e antiossidanti grazie alla presenza di betalaine, pigmenti che conferiscono all’ortaggio il tipico colore rosso.

Adatto per il paziente:  

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FALSI MITI: VERDURE E INTOLLERANZA AL LATTOSIO

Nello scrivere questo articolo prendo spunto dalla richiesta che mi ha fatto una paziente intollerante al lattosio: “Dottoressa ha una lista completa delle verdure che non contengono lattosio?” Da lì il mio sgomento: dove avrà letto un’informazione simile?

Intanto cos’è il lattosio? Non è altro che uno zucchero, in particolare un disaccaride cioè un’insieme di due piccoli zuccheri (glucosio e galattosio). Coloro che sono intolleranti a questo zucchero hanno un difetto genetico che gli provoca la mancanza di un enzima chiamato lattasi. La lattasi interviene in seguito all’ingestione di alimenti contenenti lattosio metabolizzando lo zucchero in glucosio e galattosio e permettendo l’assorbimento di quest’ultimi a livello intestinale. Chi è intollerante e non ha l’enzima non riesce a “digerire” il lattosio che, rimanendo nel lume intestinale, verrà fermentato dai batteri con conseguente dolore e gonfiore addominale, meteorismo e diarrea.

Non esiste una cura per l’intolleranza; bisogna solamente eliminare dalla dieta tutti quegli alimenti che contengono il lattosio. Si tratta esclusivamente di alimenti di origine ANIMALE e sono:

  • Latte (umano, vaccino, caprino, ovino, bufalino)
  • Latticini (panna, burro, ricotta, yogurt, kefir)
  • Formaggi
  • Gelato

Oltre a questi cibi molti “esperti di nutrizione” consigliano di eliminare dalla propria alimentazione anche alcuni tipi di verdure: funghi, broccoli, cipolle, spinaci, patate.

Ma è una scelta giusta?

In due semplici punti vi spiego perchè le verdure NON contengono lattosio e perchè possono essere tranquillamente mangiate da chi ha l’intolleranza a tale zucchero:

  1. partiamo innanzitutto dalla biochimica: il lattosio è uno zucchero (disaccaride) composto a sua volta da 2 zuccheri semplici (monosaccaridi), glucosio e galattosio. Per formare lattosio a partire da questi altri due zuccheri è necessario un enzima chiamato lattosio sintasi. Le verdure sono in grado di produrre sia glucosio che galattosio ma non sono in grado di sintetizzare lattosio a partire da essi proprio perché non hanno l’enzima lattosio sintasi in grado di unire glucosio e galattosio.
  2. Passiamo poi all’anatomia e alla fisiologia vegetale: l’enzima lattosio sintasi, responsabile della sintesi di lattosio, è presente esclusivamente nella ghiandola mammaria, sede in cui avviene la produzione del latte. I vegetali non sono provvisti di tali ghiandole!

L’unico motivo che potrebbe spiegare la presenza di lattosio nelle verdure è la sua aggiunta sotto forma di conservante. Non si tratta ovviamente di verdure fresche ma solamente di verdure surgelate o congelate.

Se siete intolleranti, quando comprate verdure confezionate, dovete semplicemente controllare l’etichetta nutrizionale con gli ingredienti.

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FRUTTA E VERDURA DI STAGIONE. PERCHE'?

Quando si gira al mercato o si passa nelle varie corsie del supermercato, si pensa soprattutto a riempire il carrello e poco a quello che ci si mette dentro. Spesso è la fretta, che porta a fare scelte scorrette.

In base a cosa scegliete frutta e verdura al reparto ortofrutta? In base al colore più acceso? In base al colore che vi piace di più? In base al gusto? O al costo? Qualcuno si sofferma 5 minuti a pensare alla stagione dei prodotti alimentari? La stagionalità dovrebbe essere la prima motivazione che spinge il consumatore a scegliere un broccolo piuttosto che una melanzana.

In inverno bisogna consumare verdura e frutta invernale mentre in estate verdura e frutta estiva e non il contrario. Bisogna rispettare la natura perchè facendolo otteniamo numerosi vantaggi, per la salute e non solo:

  • Più salute. I vegetali solo se raccolti e consumati al momento giusto contengono davvero tutte le sostanze nutritive che li caratterizzano. Questo significa che le proprietà nutrizionali di un frutto o una verdura coltivati e raccolti fuori dalla sua stagione abituale potrebbero risultare alterate.
  • Più gusto. I prodotti di stagione sono più buoni e profumati. Avete mai provato ad odorare un pomodoro d’inverno? Praticamente non si sente nulla.
  • Più utilità. La natura fornisce i vegetali al momento giusto: in inverno compaiono kiwi, arance e mandarini ricchi di vitamina C che ci protegge dai malanni tipici della stagione fredda; in estate, invece, quando il nostro organismo ha bisogno di una maggiore idratazione, troviamo albicocche, pesche, prugne, melone, anguria ricchi di potassio e altri sali minerali che vengono persi con la sudorazione.
  • Più risparmio. I vegetali di stagione costano meno perché non c’è bisogno di utilizzare artifici (serre e additivi chimici) per farli crescere in una stagione che non è la loro.
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IL TRATTAMENTO DELLA NAUSEA. FARMACI O FITOTERAPIA?

Prendendo spunto dal disturbo più frequente che hanno molte delle ragazze incinta che seguo o dei miei pazienti oncologici che fanno chemioterapia, oggi vi parlo dello zenzero e della sua straordinaria capacità di contrastare la nausea.

Ma che c’entra lo zenzero con la nausea? Il miglior rimedio alla nausea non è rappresentato dai classici farmaci antiemetici? 

Sicuramente i farmaci sono i più utilizzati, ma non sono i migliori o le uniche possibilità che abbiamo per contrastare questo disturbo.

La natura, infatti, ci pone un’alternativa straordinaria: LO ZENZERO.

Questa spezia, originaria dell’Estremo Oriente, oltre ad essere un ottimo e gustoso ingrediente per centrifughe e tisane, permette a chi soffre di nausea di trarre un gran beneficio; beneficio che a volte è superiore rispetto a quello ottenuto con i farmaci tradizionali.

Sono tantissimi gli studi scientifici che dimostrano le potenti proprietà antiemetiche del rizoma. Queste proprietà sono attribuibili ai principi attivi gingerolo e shogaolo, responsabili anche del caratteristico sapore pungente.

Lo zenzero, come antiemetico naturale, è utile non soltanto per la nausea da chemioterapia, ma anche durante la gravidanza (totalmente sicuro per il bambino), per la sindrome pre-mestruale, per il “mal d’auto” e “mal di mare” e per i disturbi digestivi tipici di un pasto troppo pesante.

Vantaggi: efficace, sicuro e poco costoso

Ma come lo possiamo utilizzare? Quello che consiglio ai miei pazienti (e non solo; io per prima quando ho la nausea lo uso tantissimo) è usare la radice per prepararci un decotto oppure comprare in farmacia l’estratto secco e versarne qualche goccia in una bevanda. In caso di nausea molto forte è preferibile usare direttamente l’integratore in modo tale da assimilare una quantità di principio attivo molto maggiore.

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BACCALA’ CON CREMA DI ZUCCA E SCALOGNO

INGREDIENTI x 2 persone

PROCEDIMENTO

PROPRIETA' BENEFICHE

  • Il baccalà è un pesce ricchissimo di proteine ad elevato valore biologico, vitamine, sali
    minerali (soprattutto fosforo e ferro) ed è privo di grassi. Grazie all’elevato contenuto proteico (il più alto tra le carni), questo alimento si presta benissimo all’alimentazione dei pazienti con perdita di massa muscolare e in stato di malnutrizione.
    Visto l’elevata quantità di sale impiegata per la conservazione del baccalà, è consigliato
    sciacquarlo più volte prima di consumarlo, soprattutto se si usa quello secco.
  • La zucca è un ortaggio ricchissimo di un carotenoide chiamato beta-carotene dotato di
    proprietà antiossidanti soprattutto a livello della pelle.

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MUFFIN ALLA ZUCCA E MANDORLE

INGREDIENTI x 2 persone

PROCEDIMENTO

PROPRIETA' BENEFICHE

  • La zucca è un ortaggio ricchissimo di un carotenoide chiamato beta-carotene dotato di
    proprietà antiossidanti soprattutto a livello della pelle.
  • Le mandorle sono alimenti ricche di omega-3, fibre, vitamine (soprattutto la E) e minerali
    (potassio, calcio, magnesio, selenio, zinco, fosforo) dalle proprietà
    antinfiammatorie e antiossidanti. Le fibre tengono bassa la glicemia e l’insulinemia. Il calcio,
    infine, può aiutare a prevenire problematiche ossee.
    Attenzione a non eccedere con le quantità perché sono frutti molto calorici.

Adatto per il paziente:  

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CREMA DI ZUCCA CON CECI, PECORINO E PEPE NERO

INGREDIENTI x 2 persone

In caso di trattamento chemioterapico non utilizzare il pepe nero in quanto potrebbe interferire
con diversi farmaci

PROCEDIMENTO

PROPRIETA' BENEFICHE

  • La zucca è un ortaggio ricchissimo di un carotenoide chiamato beta-carotene dotato di
    proprietà antiossidanti soprattutto a livello della pelle.
  • I ceci grazie all’elevato contenuto di fibre insolubili contribuiscono ad abbassare l’indice
    glicemico e insulinemico del pasto.
    La fibra dei legumi, inoltre, funziona da “spazzino” rimuovendo rifiuti, tossine e quindi
    proteggendo verso tante forme di cancro, soprattutto quelle dell’apparato gastrointestinale.
    I ceci sono ricchi di proteine, vitamine e minerali tra cui il ferro; si tratta però di ferro
    vegetale (difficile da assorbire), per questo è necessario aggiungere al piatto il limone,
    perchè, grazie alla vitamina C, rende il ferro maggiormente assimilabile

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ESTRATTO DI CETRIOLI, BASILICO, LIMONE E ZENZERO

INGREDIENTI x 2 persone

PROCEDIMENTO

Chi non ha lo strumento può trasformare l’estratto in un frullato. Il procedimento è lo stesso.

PROPRIETA' BENEFICHE

  • Assumere un estratto, invece della frutta e verdura intera, risulta essere particolarmente utile per chi ha problematiche intestinali come cattiva digestione, nausea, vomito e diarrea. L’estratto aiuterà a ripristinare una corretta funzionalità intestinale, soprattutto grazie all’assenza delle fibre che vengono perse durante il processo.
  • Lo zenzero è un potente antiemetico in grado di ridurre nausea e vomito
  • Il cetriolo è una verdura particolarmente ricca di acqua e sali minerali, quindi utile per prevenire la disidratazione e per correggere le turbe elettrolitiche conseguenti alla diarrea e al vomito.
  • Il limone, oltre ad essere dotato di proprietà antinfiammatorie grazie al contenuto di vitamina C, è un ottimo disinfettante per l’intestino. Inoltre, al contrario di quanto si pensi, il limone non è un frutto acidificante bensì alcalinizzante.

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